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Karamaltz"! No, non è un terribile grido di battaglia, bensì il nome di una bibita commercializzata nei primi anni '70, che di terribile forse, aveva solo il sapore! Sì, ma cosa centra questo con il Calcio Tavolo?
C'entra eccome, perché tutto è partito da Karamaltz o meglio dall'idea di abbinare la bibita ad un gioco: il "Calcio Tappo"! Sotto il coperchietto di ogni bottiglia vi era stampato il volto di un giocatore di calcio, quindi con un po' di bevute, qualche scambio di doppie e soprattutto qualche tappo auto prodotto si poteva completare tutta la Serie A di quel periodo. Ai migliori clienti Karamaltz regalava pure il tappo con il pallone ed un poster gigante da stendere su di un tavolo con le linee di un campo da calcio.
Fu così che nell'accogliente semi interrato della casa di Chiesa Vincenzo (Presidente storico del club cesenate) incominciarono a radunarsi gruppi di amici per partecipare o anche solo guardare (!) questi primi elettrizzanti campionati di calcio fatti in casa.
Figuratevi poi lo stupore quando un ragazzo, appena conosciuto, portò con se un nuovo gioco inglese: il "Subbuteo"!
L'imitazione più credibile e perfetta del vero calcio! I giocatori colorati a mano con le divise di tutti i club internazionali, il campo che sembra un prato, le porte con reti di corda, insomma… un sogno fatto realtà! C'era però un problema: il costo elevato (una squadretta già nel '75 costava 3.900 Lire quando, per fare un semplice confronto, un pacchetto di patatine costava 100 Lire).
Ripiegavano così a malincuore su una versione italiana più economica il "Gioca-gol" dell'Atlantic, lanciato proprio quell'anno sul mercato.
L'estate successiva (1976) però, decisero di rompere il salvadanaio per acquistare il desiderato gioco inglese.
I tornei comunque continuarono a buon ritmo ed ogni tanto, si aggiungeva un nuovo giocatore; la città era piena di subbuteisti ed erano sorti pure altri Club.
Il problema più grande a questo punto era quello delle regole, infatti ognuno aveva attinto il regolamento di gioco da fonti diverse, magari riadattandolo a suo piacimento. Il risultato erano: liti o discussioni su chi aveva ragione.
Come arbitro per risolvere la contesa fu scelto niente meno che il "Guerin Sportivo". Il noto settimanale infatti sponsorizzò un grosso torneo nazionale: il "Guerin Subbuteo" ed ogni settimana pubblicava una intera pagina (!) di notizie e regole internazionali di gioco per esperti (così chiamate).
Il desiderio di uscire dal piccolo guscio cittadino arrivò un po' più tardi: nel '81 ci fu l'iscrizione alla FICMS (Federazione Italiana Calcio Miniatura Subbuteo) e la partecipazione ai primi tornei regionali con risultati però demoralizzanti. La bravura dei nuovi avversari sembrava irraggiungibile, ma non fu per fortuna sempre così, perché l'esperienza insegna! …E a noi l'esperienza arrivò direttamente a casa, con il nome di Alessandro Benedetti campione toscano e allievo poliziotto trasferitosi per un corso a Cesena e bisognoso di allenamento. Le tante partite giocate con uno tra i più forti giocatori d'Italia aumentarono il livello del club tanto che dopo un terzo ed un secondo posto si vinse per due volte il titolo di squadra campione regionale (1986 e 1989).
Tra i giocatori che hanno fatto forte il club cesenate ricordiamo su tutti G. Paolo Magnani e Roberto Branchetti.
Molti allori sono arrivati grazie al prolifico vivaio Under 15, ben sette dei nostri junior hanno vinto un titolo regionale della loro categoria; in ordine cronologico sono: Mirko Tedaldi, Luca Amadori, Paolo Spinelli, Marco Spinelli, Filippo Guidi, Mattia Nicolini e Maurizio Tomei.
Fra gli amici che hanno frequentato il club è da ricordare il bomber del Cesena Calcio allora capo cannoniere della
Serie B, Dario Hubner.
Il Presidente Chiesa venne a sapere che anche il "Bisonte" era un appassionato subbuteista e così lo invitò al club.
Immaginatevi la sorpresa di tutti i ragazzi nel ritrovarsi il loro idolo domenicale accanto, per giocare con la semplicità e la simpatia che ancora lo contraddistinguono!
Nel corso degli anni le attività subbuteistiche hanno subito forti rallentamenti a causa della mancanza di una sede fissa o sufficientemente capiente oppure dei vari impegni lavorativi e famigliari specie del Presidente.
Dal novembre 2001 si è ricominciato con grande impegno grazie ad una bella stanza messaci a disposizione dalla parrocchia di S. Paolo (zona di San Mauro in Valle) a Cesena ed al rinnovato entusiasmo di alcuni giocatori storici del subbuteismo cesenate.
Il club può contare su molti altri simpatizzanti fra cui alcuni amici di Rimini, Ravenna e Forlì (alla faccia delle antipatie calcistiche!). |